L'arte in soffitta

«L'arte in soffitta» è una commedia brillante dai ritmi incalzanti con un linguaggio mai scurrile, adatta ad un pubblico eterogeneo.
La pièce teatrale racconta le vicissitudini di due amiche: Ginevra, un'attrice desiderosa di successo, e Lucrezia, una scenografa in cerca di fortuna, le quali vivono in una modesta soffitta in un quartiere vicino alla Stazione Centrale di Torino. Le due protagoniste si trovano in una situazione economica difficile a causa della precarietà del loro lavoro. A creare delle nuove aspettative è l'incontro con Carlo Calopresti, un impiegato della FIAT, nuovo vicino di casa, che viene scambiato dalle ragazze per il regista Mimmo Calopresti. L'equivoco crea delle situazioni esilaranti ricche di gag bizzarre. A condire il quadro paradossale è il proprietario della soffitta, Giustino Candelieri, che, nella perenne ricerca di riscuotere l'affitto, s'invaghisce di Ginevra. Particolarmente divertente sarà il finale, quando le protagoniste scopriranno la vera identità del vicino di casa.

Scritta da Antonio Ferrero e Tita Giunta, regia di Antonio Ferrero.