Bill Gates incontra Draghi, Monti e Tedros: a Roma va in scena il più grande conflitto d’interessi


21 maggio - Bill Gates, Mario Monti, Mario Draghi e Tedros (direttore OMS), sono tutti insieme appassionatamente per consacrare il più grande conflitto d’interessi al mondo. E’ la fusione di quello che io definisco il cartello finanziario internazionale, ben rappresentato da Monti e da Draghi, con il cartello farmaceutico, magistralmente incarnato da Gates. L’occasione e il Global Health Summit, Vertice Mondiale sulla Salute. L’evento si sta svolgendo proprio in queste ore, è coorganizzato dall’Italia e si terrà in modalità virtuale.

Certo, fa uno strano effetto vedere Mario Monti e Mario Draghi sulla medesima lista di partecipanti, e non ha mai portato bene, fino a prova contraria: negli anni ’90 erano insieme nella lista del Committee dell’antidemocratico Club Bilderberg, li abbiamo poi ritrovati insieme nelle commissioni per le privatizzazioni di quegli anni, le cosiddette “svendite di Stato”, poi li abbiamo ritrovati in diverse questioni riguardanti i derivati di Stato, come quelli che finirono sotto inchiesta per danno erariale; furono protagonisti del commissariamento dell’Italia del 2011, quando Monti, proveniente dalla presidenza europea della Commissione Trilaterale di Rockefeller – ben nota anche a Draghi – arrivò al governo del Paese bypassando i processi democratici grazie a quella crisi dello Spread che proprio Draghi, allora governatore della BCE e autore della famosa lettera con Trichet, aveva provveduto ad indurre. Inoltre i due in passato avevano fatto parte anche della Goldman Sachs, celebre banca d’affari americana responsabile di aver indotto la crisi sui mercati.

Insomma, rivederli insieme è abbastanza inquietante. Ma ancora più inquietante è pensare che, se la figura di Draghi al Forum Mondiale sulla Salute è giustificata dal suo ruolo di Presidente del Consiglio del Paese ospitante, a Monti invece hanno dato un incarico internazionale nella gestione sanitaria del post-pandemia: fa davvero venire i brividi. Parliamo dell’ex premier di un governo che fu protagonista di politiche di macelleria sociale e di tagli senza precedenti proprio alla sanità (settore da noi impreparato allo scoppio della pandemia). Ma allora perché scegliere lui? Qual è la ratio? Perché evidentemente il cartello finanziario internazionale gli è riconoscente per quello che ha fatto per loro conto ai danni dell’Italia. Ed ora che il Forum Mondiale sulla Salute sancisce il sodalizio tra cartello finanziario e cartello farmaceutico, Mario Monti è il burattino perfetto per rappresentare le organizzazioni della finanza internazionale all’interno delle organizzazioni del cartello farmaceutico.

Arriviamo quindi a Bill Gates, un privato con interessi privatistici. Perché presenzia ad un forum con i Presidenti del Consiglio, con i vertici dell’Unione Europea e dell’OMS? Molto facile: l’attuale direttore dell’OMS Thedros Adhanom non può muovere un dito senza di lui, non solo perché è il maggior finanziatore dell’OMS nonostante il palese conflitto d’interesse che c’è con il ruolo di maggior finanziatore delle case farmaceutiche che sviluppano i vaccini, ma anche perché i due hanno rapporti fin dal 2009, quando Tedros presiedeva il fondo mondiale sulla ricerca dell’HIV, finanziato interamente da Gates. E’ lui che negli anni ha sempre favorito gli scatti di carriera dell’attuale direttore dell’OMS. Questo è il conflitto d’interessi enorme che si sta consumando proprio in queste ore al Forum Mondiale per la Sanità.

Fonte: Radio Radio di Francesco Amodeo