Europei, Meyer: «No vaccino ai calciatori, rischio effetti avversi troppo alto»

Vaccino ai calciatori per gli europei 2020, la nazionale tedesca frena: “Nessun giocatore sarà vaccinato durante il torneo. Rischio effetti collaterali”.


Si avvicina l’inizio della UEFA 2020, che partirà in data 11 giugno, e tutte le nazionali sono in fibrillazione per far ripartire questa competizione. Allo Stadio Olimpico di Roma si potrà entrare esibendo un certificato di vaccinazione (vale anche la prima dose, se effettuata almeno 15 giorni prima) o di un test diagnostico, anche rapido. Le squadre nazionali di calcio si stanno preparando per arrivare al meglio al torneo, seguendo tutte le indicazioni dei protocolli anti Covid. Hanno però suscitato stupore le dichiarazioni di alcuni membri dello staff della squadra tedesca, in particolare quelle del dottor Tim Meyer, capo della task force di medicina dello sport della “Bundesliga”.

La nazionale tedesca si sta preparando in Austria e da lì, in videoconferenza, hanno parlato il dottor Meyer e l’ex calciatore Oliver Bierhoff, che oggi é il direttore sportivo della Federazione Calcio Tedesca (DFB), delle squadre nazionali e dell’accademia. Meyer, in merito all’emergenza Covid19 relazionata all’imminente torneo, ha rilasciato alcune inaspettate dichiarazioni sul vaccino ai calciatori, riportate da Deutscher Fussball Bund. Interrogato sulla situazione attuale della pandemia di Coronavirus, ha così commentato: “Stiamo facendo tutto il possibile per prevenire l’infezione. Diversi giocatori hanno già ricevuto la loro prima dose di vaccino. Anche questo li aiuta a sentirsi più sicuri. Però nessun giocatore sarà vaccinato durante il torneo, poiché la possibilità di effetti collaterali negativi è troppo alta“. Dichiarazioni che fanno pensare al non voler rischiare di ritrovarsi con giocatori inutilizzabili durante le partite contro le altre nazionali. D’altronde il rischio che i giocatori possano contrarre l’infezione è basso, come evidenziano altre dichiarazioni di Meyer e di Ansgar Schwenken, membro del consiglio di amministrazione della DFL.

Secondo le informazioni in nostro possesso, quasi tutte le 217 infezioni che i club ci hanno segnalato durante la stagione 2020-21 erano casi asintomatici o casi con sintomi lievi. Ci sono stati due casi di ricoveri in ospedale di giocatori, ma fortunatamente entrambi sono stati dimessi nel giro di pochi giorni. Una cifra di 217 casi positivi su un totale di circa 130.000 test di laboratorio PCR completati ci dà un tasso di casi positivi inferiore allo 0,2%“, precisa Meyer. Fonte: GaspNews – Foto: DFB.ge