Non obbligatorietà vaccino Covid-19: considerazioni etiche, legali e pratiche


Il 27.1.2021 L’Assemblea del Parlamento Europeo ha adottato la Risoluzione 2361 (2021) in esito alla “Discussione dell'Assemblea” del Parlamento Europeo del 27 gennaio 2021 (5a seduta) (cfr. doc. 15212, relazione della commissione per gli affari sociali, la sanità e lo sviluppo sostenibile, relatrice: Jennifer De Temmerman). Testo adottato dall'Assemblea il 27 gennaio 2021 (5a seduta)

(https://pace.coe.int/en/files/29004/html).

Richiamo di seguito alcuni significativi principi dettati dal Parlamento Europeo:

7.3.1 GARANTIRE CHE I CITTADINI SIANO INFORMATI CHE LA VACCINAZIONE NON È OBBLIGATORIA e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sotto pressione per vaccinarsi, se non lo desiderano da soli;

7.3.2 GARANTIRE CHE NESSUNO SIA DISCRIMINATO PER NON ESSERE STATO VACCINATO, a causa di possibili rischi per la salute o per non voler essere vaccinato;

7.5.2 utilizzare certificati di vaccinazione solo per lo scopo designato di monitorare l'efficacia del vaccino, i potenziali effetti collaterali e gli eventi avversi

Altrettanto significativi risultano i seguenti ulteriori richiami:

7.1.5 mettere in atto programmi indipendenti di indennizzo dei vaccini per garantire il risarcimento dei danni indebiti e dei danni derivanti dalla vaccinazione;

7.1.6 prestare particolare attenzione all'eventuale insider trading da parte dei dirigenti farmaceutici, o delle case farmaceutiche che si arricchiscono indebitamente a spese pubbliche, attuando le raccomandazioni contenute nella risoluzione 2071 (2015) sulla sanità pubblica e gli interessi dell'industria farmaceutica: come garantire il primato degli interessi della sanità pubblica? Fonte: Parliamentary Assembly - via Studio Legale Avvocato Massimo Pifani (Facebook)