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  • Antonio Ferrero

Omofobia un ddl inquietante!

Pillon infuriato: “Testo liberticida, mancano solo 20 frustate e l’esilio”. A schierarsi con gli autori del Ddl, è arrivato pure l‘Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, con una lettera scritta all’Italia lo scorso 13 maggio in cui si raccomanda addirittura la creazione di un’istituzione indipendente “per i diritti umani, il rafforzamento di leggi e politiche per combattere le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere e il potenziamento dell’UNAR (l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, ndr)”.

Il nuovo Ddl prevede in sostanza di estendere alcuni reati già previsti del codice penale (art. 604 bis e 604 ter) agli episodi di odio basati sull’omofobia e sulla transfobia. Si aggiunge così al reato di discriminazione “razziale, etnica e religiosa” quello fondato “sul genere e sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.

Il problema è che lo si fa in modo decisamente pesante, che oltre a rischiare di sfociare in una sorta di ideologica “caccia alle streghe”, prevede condanne impressionanti per chi viene giudicato colpevole. A denunciarlo è Simone Pillon, senatore della Lega che si oppone strenuamente all’approvazione di questa legge. In un post pubblicato sulla sua pagina, Pillon mostra una pagina del Ddl, quella che a suo avviso è evidentemente la più grave. E interviene sulla questione senza mezzi termini. “Non solo 6 anni di galera, non solo risarcimenti astronomici, non solo lavori gratuiti per le associazioni LGBTQEtcEtc.. Ai condannati per omofobia – scrive Pillon – sarà tolta la patente, sarà revocato il passaporto e ogni altro documento valido per l’espatrio, sarà tolta la licenza di caccia e dopo la galera dovranno osservare il coprifuoco rientrando a casa al tramonto”.




Fonte: Ilprimatonazionale.it di Alessandro Della Guglia

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