Piemonte: 5 mila sanitari non vaccinati. Ma fino a settembre rimarranno al loro posto

Il dato è stato comunicato dal direttore regionale ai sindacati. Tra loro ci sono medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari

Sono cinquemila i dipendenti della sanità pubblica che risultano non vaccinati. Il dato è stato comunicato oggi pomeriggio dal direttore della sanità regionale Mario Minola ai rappresentanti della funzione pubblica delle organizzazioni sindacali, Massimo Esposto della Cgil, Alessandro Bertaina della Cisl e Angelo Scassa della Uil. Ventimila era la cifra complessiva dei non vaccinati comunicata la scorsa settimana ai direttori delle aziende e ospedali piemontesi.

Nella lista anche veterinari, psicologici, tecnici, operatori sociosanitari delle Rsa, infermieri della sanità privata. Il numero si restringe e 5.000 se il perimetro si restringe alla sanità pubblica, circa il 10% se si tiene conto che i dipendenti della sanità pubblica sono circa 54 mila in Piemonte. Fra le diverse categorie, la percentuale maggiore è quella degli oos: gli operatori socio sanitari rappresentano il 14%, mentre l11% è la quota di non vaccinati fra gli infermieri. La quota scende al 5% fra i medici.

Gli elenchi non sono ancora arrivati agli ospedali dalle aziende di residenza. I tempi si annunciano piuttosto lunghi e dalla riunione di questo pomeriggio è emerso con chiarezza che nulla accadrà prima dell’estate. E’ assai probabile che i provvedimenti, demansionamenti o sospensione dal lavoro senza stipendio, non scatteranno prima di settembre. Fonte: laRepubblicaFoto Ansa