Scudo penale, non si parla di "pandemia" ma emergenza epidemiologica


Sorge a molti la domanda legittima: ma se questo farmaco genico sperimentale, denominato "vaccino", è sicuro, perché hanno dovuto realizzare uno scudo penale per i medici che praticano la sua la somministrazione? Per gli altri vaccini, o per la prescrizione di altri farmaci - anch'essi contenenti controindicazioni - non è stata predisposta una tutela giudiziaria di questa entità. Pertanto è legittimo pensare - anche per chi non è contrario alle vaccinazioni - che questo farmaco - in sperimentazione fino al 2023, potrebbe essere letale - e che non dia sufficienti garanzie sull'inesistenza di eventuali gravi reazioni allergiche nel breve e lungo termine. Su alcune morti avvenute dopo le prime dosi si è cercato di minimizzare sulla possibilità che il decesso sia stato causato dal siero, ritenendo responsabile un'eventuale malattia pregressa o una sciagura improvvisa: esattamente l'opposto di ciò che si tende ad affermare per i decessi di chi è risultato positivo al coronavirus dopo la morte. Senza tener conto che è stato provato da più virologi, medici e premi Nobel, che esistono cure per affrontare senza rischi il Covid-19. Quindi pare ragionevole che ci sia chi non intenda fare da cavia e che gli appellativi "no-vax" o "negazionista" appartengano ad una cultura discriminatoria e dittatoriale.