The Telegraph: "uso della paura per il controllo delle persone"

Inghilterra: gli scienziati ammettono di aver usato la paura per assicurarsi che la gente non si ribellasse al lockdown


L'uso della paura per controllare il comportamento nella crisi di Covid era "totalitario", ammettono gli scienziati britannici ed i membri del gruppo scientifico sull'influenza pandemica. Sul comportamento esprimono rammarico per i metodi "non etici”. Uno scienziato ha affermato che il governo "era molto preoccupato per la conformità e pensava che le persone non avrebbero voluto essere rinchiuse”, si legge sul quotidiano The Telegraph. Forse si sta aprendo qualche breccia nel muro di omertà edificato per la pandemia da Covid-19. Com'è risaputo, la documentazione sulle disposizioni date per il Covid-19 sono secretate: e già questo dovrebbe far capire che non si vuole far venire alla luce informazioni importanti che potrebbero risultare scomode a coloro che hanno gestito l’emergenza in questi lunghi e tristi mesi. Inoltre, diversi addetti ai lavori, tra infermieri e medici, hanno asserito, da tempo ormai, che i protocolli iniziali per la cura del Covid-19 non erano adeguati, imputando a queste procedure migliaia di decessi.

C’è da augurarsi che queste brecce possano scardinare definitivamente il muro d’omertà creato fin dall'inizio, visto che si stratta della salute di intere popolazioni, oltre alle rinunce di fondamentali libertà individuali.