Vaccini, nuovo caso: 4 dosi Pfizer a donna di 67 anni


È vero che ormai "Più vaccino per tutti!" e "Vaccinatevi! Vaccinatevi! Vaccinatevi!" sono gli slogan del momento, ma iniettare più dosi di un farmaco genico sperimentale alla stessa persona pare davvero eccessivo. Inoltre, i fatturati delle case farmaceutiche produttrici di vaccini hanno già fatturati da capogiro e non hanno - per il momento - la pretesa di far iniettare più dosi in un colpo solo. Anche per il fatto che oltre a questa vaccinazione di massa, a livello mondiale, ci saranno i richiami, e poi i richiami dei richiami per le varianti create dalla vaccinazione durante la pandemia. Quindi, "vaccinatori collaborazionisti" andateci cauti con le siringhe! E poi non è che iniettando più dosi guadagnate di più, credo che vi riconoscano un compenso per ogni singola dose iniettata ad un paziente, altrimenti la situazione sarebbe oltremodo inquietante. Sta di fatto che dopo la studentessa di Massa, a Livorno c'è stato un nuovo caso di sovradosaggio nella somministrazione del vaccino anti Covid. Lo rende noto l'agenzia Adnkronos. Una donna di 67 anni, come spiegato durante un punto stampa che si è tenuto all'Hub vaccinale PalaModì, "ha ricevuto 0,30 ml di vaccino Pfizer interamente, senza essere diluito. Una quantità pari a 4 dosi di vaccino", ha spiegato Cinzia Porrà, responsabile della Zona-Distretto livornese.

È successo ieri pomeriggio. "La signora - ha spiegato Brizzi - è stata subito presa in carico dalla struttura e dal referente medico e infermieristico, è stata tenuta in osservazione per un'ora e non ha avuto particolari malori. Ma tanto spavento, che ha determinato un pochino di ansia. Abbiamo suggerito alla signora di fare degli accertamenti, se lo ritenesse opportuno, e di stare in osservazione e l'abbiamo fatta ricoverare comunque in pronto soccorso, dove è stata per il pomeriggio e nella notte. Attualmente si trova lì, in attesa dei risultati di alcuni accertamenti che sono stati fatti. Comunque sta bene".

''Sicuramente si farà una verifica sui protocolli ma sono assolutamente confidente che quanto è stato fatto possa essere frutto di un errore umano dovuto anche al sovraffaticamento. Chiaramente si vedrà nel dettaglio''. Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza covid, Francesco Paolo Figliuolo, nel corso della visita al centro vaccinale Nelson Mandela Forum di Firenze, rispondendo a una domanda sul secondo caso di somministrazione di quattro dosi di vaccino al posto di una in Toscana. Ma l'importante è continuare a "Vaccinare! Vaccinare! Vaccinare!", tutto il resto sono soltanto chiacchiere da bar, roba da no-nax-negazionisti-complottisti-terrapiattisti. I vaccini anti Covid solo un elisir di lunga vita. L'unica vera preoccupazione in questi casi è che con 4 dosi in un colpo solo un paziente potrebbe campare anche fino a 180 anni e l'INPS non gradirebbe una generazione di anziani con l'età delle balene artiche, animali che possono superare anche 210 anni di età. Maledetti negazionisti!

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